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16 Maggio 2011

MARATHON DEL LAGO TRASIMENO
Di Giorgio Amici
Cronaca di due giorni da ricordare


Domenica 15 maggio 2011
Marathon del lago Trasimenio – Castiglione del lago (PG)
Distanza: Km 80
Dislivello: m 1580
Partecipanti: Max Lucidi, Giorgio (Vespasiano) Amici, Marco Capponi.
Era circa la fine di Aprile quando Max Lucidi mi diceva della marathon del Lago Trasimeno, subito mi ero documentato in rete ma non essendoci un sito dedicato non esistevano molte info in merito.
Si descriveva la gara come molto bella per gli scorci di paesaggio sul lago, i colori, i luoghi, d’altro canto c’erano anche parecchi pezzi su asfalto (in tutto circa 15 km) e strade brecciate.
Un pò titubanti, circa dieci giorni prima decidiamo di partecipare prendendola come allenamento per la Dolomiti Superbike di luglio.
Vista la distanza da Ascoli (circa 230 km) decidiamo di partire il sabato con il camper che i miei mi concedono in uso ogni tanto.
Le condizioni meteo sembrano buone, arriviamo sul posto, un ex aeroporto dove parcheggiamo e ci iscriviamo.
Dopo aver sistemato le bici (……..o quasi) facciamo un giro sul lungo lago, il paese appoggiato su un piccolo promontorio è interamente cinto da mura ed ha una rocca in ottime condizioni (sicuramente un luogo turistico da visitare).
Con la scusa del carico dei carboidrati, ci spariamo in rapida successione, bruschette, pizza, gelato e poi da bravi atleti a letto.
Dopo un po di problemi nel prendere sonno a causa della presenza di un circolo per anziani trasformato in balera per la serata, la notte passa veloce.
Al mattino, abbondante colazione, indossiamo le nuove divise ABT ( che a parere dello scrivente valgono 100 volte di più della differenza pagata rispetto alle altre) e siamo pronti.
Prendiamo le bici e alle nove inizia la gara, dopo un trasferimento guidato di 6 km circa su una ciclabile lungolago si parte, prima su asfalto in leggera salita, poi la strada diventa sterrata ed inizia a salire tra i boschi di macchia mediterranea e le pinete.
Si susseguono strappi e discese ripide, single track e strade brecciate, nei brevi attimi in cui si può togliere lo sguardo dalla strada, effettivamente ci si rende conto che il paesaggio è veramente come descritto, squarci di lago, uliveti, tutti i colori della primavera.
Proseguiamo regolari (io e Lucidi) perché Marco disobbedendo agli ordini di scuderia, preso dalla foga della prima gara prende il largo (sarà poi oggetto di insulti da parte nostra perché ha con se le chiavi per riparare la bici), dopo circa 30km Massimiliano sente un rumore al freno anteriore, ci fermiamo e si accorge di aver perso una vite di fissaggio alla forcella e l’altra a causa delle vibrazioni si è allentata.
Dopo un po di strada un ragazzo ci presta un chiave a brugola per stringere almeno la vite rimasta ed un po alla meglio si riparte.
Dopo 46 km su una discesa a 300 metri dall’asfalto tocca a me, perdo pressione di botto alla ruota posteriore, mi fermo e vedo uno squarcio di 2 centimetri (gara finita).
Passo la mia borraccia a Max (che nel frattempo preso dallo sconforto e dalla pietà voleva ritirarsi) lo costringo a ripartire e mi faccio riportare all’arrivo dalla scopa.
Intanto inizia a piovere, un forte acquazzone incombe sull’ultima ora di gara, i biker arrivano alla spicciolata e Max e Marco concludono la prestazione poco sopra le 4 ore.
Una bellissima esperienza che al 99% (parafrasando un mio caro amico) sarà ripetuta il prossimo anno e che consiglio di fare a tutti in un posto che si è rivelato di molto superiore alle aspettative.


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